PATOLOGIE ANDROLOGICHE

Andrologia nella terza età: l’importanza del testosterone

Andrologia nella terza etàNell’Uomo la produzione di Testosterone da parte dei testicoli diminuisce in maniera lenta e progressiva nell’ambito del fisiologico processo di invecchiamento (circa l’1% anno dopo i 50 anni).

Il testosterone contribuisce al benessere fisico generale dell’uomo adulto; è infatti appurato che livelli fisiologici di testosterone assicurano valori ottimali di colesterolo, inducendo una diminuzione del colesterolo totale e del colesterolo “cattivo” (LDL).

La riduzione dei livelli di testosterone circolanti nel maschio è invece responsabile dell’incremento del rischio di Malattia Coronarica, Obesità e di Insulino-Resistenza, mentre concentrazioni di testosterone nella norma possono produrre effetti benefici sul sistema cardiovascolare.

Il testosterone agisce inoltre in maniera sinergica nell’aumentare l’efficacia dei farmaci attivi sull’erezione, ciò spiega il motivo per cui bassi livelli di testosterone possono attenuare la risposta terapeutica ai farmaci al momento disponibili.

Questo processo viene comunemente indicato con il nome di Andropausa, Climaterio Maschile o, più appropriatamente, di ADAM, PADAM,( rispettivamente acronimi inglesi di Androgenic Decline in the Aging Male e Partial Androgenic Deficiency of The Aging Male) o LOH (Late-Onset Hypogonadism-Ipogonadismo Tardivo).

L’ISSAM definisce l’ipogonadismo tardivo come: “Una sindrome bio-umorale associata all’invecchiamento e caratterizzata da una riduzione nei livelli di androgeni plasmatici con o senza diminuzione della sensibilità tissutale agli androgeni; come tale essa può comportare una significativa alterazione della qualità della vita e compromettere la funzionalità di numerosi apparati”.

Diagnosi di ipogonadismo tardivo

Terapia dell’ipogonadismo tardivo

Somministrazione esogena di androgeni. Si propone molteplici obbiettivi:

  • il ripristino di un normale desiderio e di una efficiente funzione sessuale;
  • la ripresa di una normale condizione di benessere psico-fisico;
  • il ripristino della densità minerale ossea adeguata;

Le forme in cui gli ormoni androgeni sono attualmente disponibili sono diverse e includono preparazioni per uso orale, per uso intramuscolare a breve e lunga durata di azione, preparazioni transdermiche.

In tutti i soggetti candidati alla terapia ormonale sostitutiva con testosterone una particolare attenzione deve essere prestata all’esclusione della presenza di un cancro della prostata, unica vera controindicazione a tale terapia; il testosterone pur non inducendo la comparsa del tumore prostatico può facilitare lo sviluppo di un tumore già presente.

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