news > Estate: un momento topico per le coliche renali
Nel periodo estivo, sudorazioni profuse ed un insufficiente introito di liquidi costituiscono i principali fattori che predispongono maggiormente alla formazione di calcoli delle vie urinarie.
La calcolosi urinaria è una condizione patologica determinata dalla precipitazione di sostanze poco solubili nelle urine, con la formazione di strutture cristalline di dimensioni variabili, che possono costituire un ostacolo al normale deflusso dell'urina lungo le vie escretrici.
Si stima che in Italia ci sia un' incidenza di circa 3000 nuovi casi/anno per milione di abitanti con una prevalenza approssimativamente del 2-3% nella popolazione generale. E' stato stimato che il 12% della popolazione svilupperà nel corso della propria esistenza litiasi renale; la metà circa di questi pazienti avrà una ricaduta nei successivi cinque anni. Tale incidenza è ancora maggiore nella regione Campania per ragioni climatiche, dietetiche ed ambientali.
Il sesso più colpito è quello maschile con un rapporto di 2:1.
L'età di insorgenza dipende dal tipo di calcolosi ma di solito è compresa fra 30 e 50 anni.
Fattori predisponenti sono:
- Il tipo di attività lavorativa svolta;
- Le condizioni climatiche;
- Le acque ecceessivamente "dure", vale a dire con un elevato residuo fisso;
- Il tipo di alimentazione (un'alimentazione particolarmente ricca in ossalati o ad alto contenuto calcico oppure una dieta ricca in purine);
- La quantità di liquidi assunta;
- Presenza di malattie metaboliche.
Tra le singole forme di litiasi, quella calcica è sicuramente quella più frequente (75%), seguita da quella uratica(18%)
Esiste comunque una predisposizione genetica per tale patologia, così come alcune malattie metaboliche (l'ipercalciuria assorbitiva, l'iperossaluria primitiva, ad esempio) si associano ad una storia familiare di calcolosi.
L'assunzione di adeguata quantità di liquidi, permette di diluire le urine ed evitare così il depositarsi di sali a livello delle vie urinarie. E' consigliabile assumere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno, oltre all'acqua introdotta con gli alimenti. La terapia idropinica, anche se non sembra proteggere sempre dalle recidive, deve essere attuata in ogni tipo di calcolosi recidivante, in modo che il volume di diuresi giornaliero sia superiore a 1800-2000 ml. L' assunzione giornaliera d'acqua varia comunque da individuo ad individuo, a seconda della massa corporea, dell'attività fisica e del tipo di alimentazione, e nello stesso individuo, a seconda della situazione climatica.
In estate, ad esempio, il quantitativo d'acqua da assumere per mantenere una diuresi superiore a 1800 ml/24 ore, è sicuramente maggiore che in inverno: per mantenere un adeguato volume di diuresi è pertanto necessario introdurre giornalmente da 1,5 a 3 litri d'acqua.
Durante la notte l'urina raggiunge il massimo grado di concentrazione di ossalati, fosfati di calcio e di altre sostanze che possono precipitare ed aggregarsi in calcoli. Per ridurre la concentrazione notturna dell'urina di questi elementi, potrebbe essere opportuno bere qualche bicchiere d'acqua prima di coricarsi.
Per quanto concerne l'alimentazione, una dieta ad elevato contenuto proteico e di sodio aumenta l'escrezione di ossalato, aumentandone così la concentrazione a livello urinario. Per tale motivo, proprio durante la "Bella Stagione" è preferibile seguire una dieta varia senza eccedere nel consumo di alimenti particolarmente ricchi di proteine, come carne, pesce, uova e formaggi.
Se l'estate rappresenta quindi il momento del relax, delle tintarelle e degli "strappi" alla dieta, è opportuno, specialmente per le persone predisposte, assumere un'adeguata quantità di liquidi e seguire una dieta varia e leggera per allontanare lo spettro della colica renale.
Torna alle NEWS