news > Eiaculazione precoce: un problema medico
L’eiaculazione Precoce è la disfunzione sessuale più diffusa nell’uomo e colpisce circa 4 milioni di italiani tra i 18 e i 70 anni: una condizione medica per la quale non tutti sanno che ci sono possibilità di diagnosi e, soprattutto, di cura. Per capire cos’è l’Eiaculazione Precoce bisogna capire cos’è l’eiaculazione: il risultato di un riflesso in cui i centri nervosi a livello della colonna vertebrale integrano i segnali provenienti dagli stimoli genitali con altri segnali provenienti dai centri cerebrali superiori. È stato dimostrato che, nella genesi di questi segnali, la serotonina, gioca un ruolo chiave: l’aumento dei livelli di questa sostanza inibisce l’eiaculazione, ritardandola, mentre l’Eiaculazione Precoce è associata a una sua ridotta concentrazione. Ecco perché i farmaci che aumentano la concentrazione di serotonina possono essere utili nel ritardare l’eiaculazione. L’Eiaculazione Precoce viene invece definita dalle società scientifiche internazionali in 3 punti chiave:
- eiaculazione che si verifica in seguito a una stimolazione sessuale anche minima, durante la penetrazione vaginale e perfino prima che quest’ultima sia avvenuta;
- incapacità di controllare l’eiaculazione;
- conseguenze personali negative, anche in termini di qualità della vita.
Sulla base delle modalità di insorgenza l’EP può essere classificata come “lifelong o primaria”, ovvero una condizione presente fin dall’esordio dell’attività sessuale, oppure “acquisita o secondaria”, e cioè che si sviluppa dopo un periodo di normalità, in determinate situazioni che possono essere in rapporto a fattori organici (ad esempio ipertiroidismo, prostatiti) o anche di natura psicologica. Chi soffre di EP nutre scarsa autostima perché non sa che la precocità dell’eiaculazione non è “naturale”, ma è dovuta alla propria incapacità di controllare l’eiaculazione stessa ed è questo a generare insoddisfazione, che coinvolge anche la partner determinando infelicità reciproca. La strategia terapeutica è oggi alla portata di tutti, ma il medico ha bisogno che le persone superino le resistenza e l’imbarazzo per la propria condizione e accettino l’idea di farsi aiutare… rivolgendosi a lui!
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