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Cistiti ricorrenti nella donna: controllale con dieta e stile di vita

Il 20-30% delle donne adulte sviluppa uno o più episodi di cistite ogni anno e l’incidenza aumenta con l’età. La causa va ricercata nel serbatoio batterico costituito dalla flora intestinale (microrganismi gram-negativi), che può infettare le basse vie urinarie determinando il quadro infiammatorio. Prevenire la cistite, e in particolare le recidive, è possibile: basta applicare alcune semplici regole di vita. L’igiene intima deve essere quotidiana e accurata e vanno utilizzati detergenti neutri  con movimenti che vanno dalla vagina verso l’ano e mai il contrario poiché si rischierebbe di trasportare materiale fecale verso la vagina e l’uretra e quindi l’innesco di un’infezione urinaria; l’impiego di lavande vaginali deve essere ridotto a una volta a settimana perché un utilizzo eccessivo di lavande interne determina l’abbassamento dell’acidità naturale della vagina rendendo più facile la proliferazione dei batteri patogeni; è poi opportuno urinare prima e soprattutto dopo il rapporto sessuale, poiché il flusso urinario facilita il trasporto verso l’esterno di eventuali batteri depositati durante il rapporto. Attenzione anche a biancheria intima e ad alcuni tipi di contraccettivi: indossare sempre materiale sintetico o pantaloni troppo aderenti evita la normale traspirazione dei tessuti e facilita la proliferazione di germi patogeni; i contraccettivi meccanici (diaframmi, creme spermicide etc.) possono essere veicolo d’infezioni per il posizionamento con mani non perfettamente pulite. Cosa significa dover acidificare le urine? Vuol dire ingerire cibi a residuo acido come carni rosse, pesce, uova, formaggi, amidi, pancetta, noci, lenticchie e l’uso di preparati a base mirtillo rosso o tè verde possono essere utili nella prevenzione delle recidive. Anche l’idratazione è fondamentale: bisogna bere almeno 2 litri d’acqua al dì, durante tutto l’arco della giornata. L’idratazione garantisce anche un corretto funzionamento del colon; infatti un intestino regolare non favorisce la proliferazione dei batteri fecali patogeni; è pertanto indicato alche l’introduzione di adeguati apporti di cibi ricchi di fibre e di fermenti lattici.

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