Uno spazio dedicato alle “storie” delle persone: storie umane a tutto tondo, come sottolinea il prof Mirone, storie che – raccontate e condivise – possono contribuire a trovare, insieme, una soluzione giusta ed efficace alle problematiche uro-andrologiche. Questo spazio è aperto ai contributi di tutti: lettori, pazienti, familiari, care-givers, colleghi Operatori Sanitari.

Per inviare la tua storia, compila il form dedicato.

Ero alla soglia dei cinquant’anni e già c’era qualche leggera avvisaglia: le erezioni non erano sempre marmoree ma ne allontanavo il pensiero. I motivi potevano essere tanti come stress, minor collaborazione della partner, oramai eravamo sposati da 20 anni, ecc. Però le cose lentamente peggioravano mese per mese. La faccio breve. Nel giro di tre o quattro anni erano quasi completamente scomparse le erezioni notturne e, per averne una decente per iniziare la penetrazione, la mia compagna doveva “lavorarci” molto. Ormai, come dalla più consumata iconografia, rifuggivo dai rapporti completi con scuse, divagazioni, altri giochi ecc. Non ho avuto rapporti sessuali degni di questo nome per almeno 4 anni!

Marco
50 anni

Ho 38 anni, sono un uomo felicemente sposato ed ho una bambina di 6 anni. Da circa un mese ormai avverto dolore al pene durante l’erezione ed ho notato che, sempre in erezione, ha cominciato a prendere una direzione inusuale. Il pene sta cominciando a curvare verso destra e verso l’alto. Riesco ad avere rapporti con mia moglie ma mi preoccupa il fatto che questa “curva” possa accentuarsi, per di più non riesco proprio a sopportare il fatto che non sia più dritto. Mi sembra, poi, nell’ultimo periodo di perdere l’erezione durante il rapporto sessuale.

Fabio
38 anni

Ho 42 anni e 2 figli, un maschio ed una femmina. Con mia moglie ero solito eccitarmi così tanto che non riuscivo a controllarmi quando venivo. Ho provato a distrarmi pensando ad altre cose e ad uscire ma questo serviva solo a farmi perdere l’erezione. Mia moglie si arrabbiava e mi stressava parecchio perché non si sentiva soddisfatta. Io ho sempre provato un senso di vergogna a parlarne con un medico, tuttavia questa situazione stava portando a conclusione il bellissimo rapporto che ho sempre avuto con mia moglie. Mi disse che non sopportava più la situazione e che dovevo trovare il modo di risolverla.

Luca
42 anni

Sono un uomo di 45 anni, sposato. Faccio un lavoro molto stressante, guido autobus per l’azienda di trasporti della città. Sempre seduto, dietro al volante, anche 8 ore al giorno, spesso nel traffico con gli utenti che perdono la pazienza. Ho notato che da un po’ di tempo a questa parte la quantità e la forza dal flusso di urina è diminuito o comunque non è più come prima. In più capita sempre più spesso di dovermi svegliare la notte per urinare, in quei casi il getto è debolissimo, quasi sui piedi. Mia moglie spesso si sveglia e questo mi fa star male, tanto che riesco con difficoltà a riaddormentarmi. Il giorno dopo al lavoro è un inferno!

Alessandro
45 anni

Sono un ragazzo di 23 anni, peso 85 kg e sono alto 1,90. Da quasi 6 mesi ormai soffro di un’assai fastidiosa pesantezza testicolare bilaterale presente ogni giorno tal volta più intensa tal volta più tenue. Questo è il sintomo principale, se non l’unico, che in questi 6 mesi mi ha accompagnato. Ad esso assai raramente si sono accompagnati altri due disturbi: leggera difficoltà nell’urinare al mattino (3-4 volte non consecutive) e maggiore frequenza nell’urinare durante la giornata (10 – 12 giorni in totale non consecutivi). Inoltre talvolta è presente un’assai blando bruciore alla minzione che ha comunque getto potente e regolare oltre che colore normale. Mi sono consultato con il mio medico di famiglia che mi ha diagnosticato una prostatite. Mi ha dato una compressa da prendere tutti i giorni per tre mesi. Ho quasi finito la terapia ma la sintomatologia non ha avuto alcuna variazione.

Paolo
23 anni

Sono una donna di 52 anni, sposata e con 4 figli. E’ da circa un anno che sto combattendo contro cistiti ricorrenti, spesso la causa sono vari batteri. Molto frequenti quelli intestinali. Spesso non si riscontra nessun batterio. Non sono mai riuscita a curarla. Vari medici mi hanno prescritto antibiotici, da assumere tutti i giorni ma questo mi ha provocato dispepsia. I sintomi premonitori mi provocano un forte stress già giorni prima dell’episodio acuto. Vorrei curarla definitivamente.

Maria
52 anni

Sono una donna sposata di 57 anni ed ho 3 figli. Mi capitava molto raramente di perdere le urine sollevando pesi o facendo qualche lavoro in casa. Poi parecchi anni dopo l’ultima gravidanza ho cominciato a perdere qualche goccia con la tosse e a non riuscire a trattenere l’urina. La prima cosa che faccio quando entro in un locale, un ristorante, dal parrucchiere, è capire dove si trova la toilette. Ho convissuto per un po’ di tempo con questo problema ma vorrei trovare una soluzione. Credo di essere ancora giovane e mi spaventa l’idea di dover indossare un pannolone.

Paola
57 anni

Ho 62 anni, sono sposato da circa 30 anni ed ho 2 figli maschi. Un’estate di due anni fa a seguito di un’insolazione che sfociò in un eritema sul dorso il mio medico di base mi ha prescritto un quadro di esami completo. Uscì tutto nella norma. Solo il PSA era lievemente alterato, non ricordo il valore esatto ma ricordo bene che superava i limiti del laboratorio. L’ho poi ripetuto, su consiglio di un mio amico, qualche mese dopo. Era alto, il doppio del limite del laboratorio. Mi sono rivolto ad un urologo che dopo la visita trans-rettale mi ha fatto anche un’ecografia. Ho ripetuto il PSA dopo 3 mesi dalla visita come indicazione del medico al quale mi sono affidato ed era ancora aumentato. Abbiamo deciso insieme di praticare una biopsia che ha dato esito positivo. Non avevo avuto alcun sintomo che mi portasse a cercare aiuto. Fortunatamente il mio urologo mi ha detto che lo abbiamo scoperto in tempo e che possiamo fare molto.

Luigi
62 anni

Invia la tua storia